La cucina, forse più di ogni altra stanza della casa, è il luogo che meglio si presta ad accogliere la resina epossidica.

Spesso, infatti, i proprietari si ritrovano con cucine in buono stato di conservazione ma con un colore poco piacevole, superato o che stona con il resto del mobilio. Il rivestimento in resina è quello che serve per ovviare a questi problemi, senza dover acquistare per forza di cose una nuova cucina.

La resina, infatti, può essere applicata sulle ante della cucina, sul top e sulle piastrelle preesistenti. In questa maniera la vecchia cucina assume un aspetto del tutto nuovo e la stanza ottiene una seconda vita, integrandosi perfettamente con lo stile desiderato. Sono davvero molte le ragioni che spingono i proprietari degli immobili a scegliere la resina per i rivestimenti della cucina. Una di queste motivazioni è legata alla facilità di manutenzione della resina.

Dettagli di una cucina realizzata in resina epossidica

Ante e top una volta vetrificati con l’uso dei componenti si lavano in breve tempo, non trattengo sporco e unto, mantenendosi sempre come nuovi. Inoltre, optare per un restyling della propria cucina con la resina vuol dire evitare costi di demolizione, lavori di ristrutturazione spesso invasivi che non sempre si possono eseguire, specie in caso di appartamenti in condominio.